Il Club

   

Il bonsai club Feltre fu fondato nel settembre del 1990 da una decina di appassionati provenienti da esperienze autodidatte, ma accomunati tutti dallo stesso interesse di scambio e di accrescimento nel conoscere l'arte del bonsai. A seguito della costituzione del sodalizio altri soci si sono aggregati tanto che oggi si contano una trentina di soci iscritti.

L'obbiettivo principale e' la diffusione dell'arte bonsai attraverso la conoscenza ed il rispetto della natura e tutto cio' viene trasmesso organizzando corsi per principianti, tenuti dai membri del club, oppure incontri con istruttori provenienti da diverse parti d'Italia, che negli anni hanno contribuito ad innalzare il livello tecnico ed artistico dei partecipanti.

Possiamo ricordare gli incontri con Armando Dal Col di Belluno, Adriano Bonini di Udine, Armando Lisetto di Cisterna del Friuli, Sozo Tanaka di Padenghe sul Garda, ma originario di Hiroshima, Alfiero Suardi da Fabriano ed Edoardo Rossi di Padova. Inoltre alcuni soci hanno partecipato singolarmente a seminari con nomi di spicco del panorama bonsaistico mondiale, tra cui Host Krekler, Hotsumi Terakawa e Mark Noelander, trasmettendo poi agli altri l'esperienza acquisita.

Oltre alle mostre a carattere locale che si sono susseguite in questi anni, svolte: nella splendida sala degli elefanti della birreria Pedavena, al Fondaco delle Biade ed ai Palazzetti Cingolati nella cittadella fortificata di Feltre, possiamo ricordare la partecipazione a tutte le edizioni del trofeo bonsai del triveneto di cui il club e' uno dei fondatori ed infine, degno di nota, e' il risultato di “migliore esemplare”, votato dal pubblico, nella mostra bonsai citta' di Arco 2003, una delle maggiori vetrine nel panorama bonsaistico italiano.

Gli incontri tra i soci, con lavorazioni e discussioni didattiche, si tengono lungo tutta la durata dell'anno presso la sede che si trova nell'edificio che ospita il comune di Pedavena.

 

Feltre che vanta origini antiche che risalgono ai primi insediamenti Paleoveneti, divento' dominio di Roma a partire dal II sec. Piu' volte devastata e presa dai barbari (Visigoti, Unni, Alani, ecc), dopo l'ultimo saccheggio dei longobardi di Alboino, la citta' fu trasferita sul colle dove poteva meglio essere difesa.

Dopo la dominanza dei Franchi divenne terra dell'Impero che alla fine del X sec. La consegno' nelle mani di famiglie locali finche non si consolido' l'autorita' dei Vescovi-Conti che acquisirono giurisdizione civile su un vastissimo territorio. Varie signorie dominarono Feltre: Ezzelini, Caminesi, Scaligeri, fino a quando all'inizio del 400 Feltre lego' la sua sorte alla Serenissima Repubblica fino al 1797, anno in cui fu occupata dai Francesi che purtroppo depredarono chiese, palazzi e distrussero opere d'arte.

Alle ruberie si aggiunse lo scalpellamento dei Leoni di S. Marco e delle numerose iscrizioni, tutto cio' in sfregio a Venezia. Nel periodo di governo veneziano, a seguito delle devastazioni del 1510 ad opera degli imperiali di Massimiliano I, al tempo della Lega di Cambray, Feltre seppe rinascere rapidamente e con fasto, di cui sono oggi testimonianza le splendide architetture affrescate di Via Mezzaterra, Via Luzzo.

Fu inoltre citta' ricca di artigianato e commerci. Tale benessere si espresse anche attraverso la cultura, con la costruzione di conventi, biblioteche, case padronali e ville.

 

 

Molti artisti rappresentano degnamente questo periodo: Lorenzo Luzzo (1484-1526), Pietro Marescalchi ( 1522-1589), il poeta Cornelio Castaldi (1463-1537). Famosissimo Vittorino Rambaldoni (1378-1446) che opero' alla corte dei Gonzagae Panfilo Castaldi, primo in Italia nell'uso dei caratteri mobili per la stampa.

A seguito del Trattato di Campoformio anche Feltre passo' sotto il dominio austriaco. Ma dopo le guerre del Risorgimento, nel 1866, ritorno' al Regno d'Italia. In seguito, durante le due Guerre la citta' fu di nuovo occupata trovandosi a ridosso del confine e fu patria di formazioni partigiane che si opponevano ai Tedeschi.

Per tutto cio' la citta' venne insignita della medaglia d'argento al Valor Militare.